Principali novità Legge di Bilancio 2026
- gdavito
- 15 gen
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La legge di bilancio 2026 (L. 199/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026) riscrive una parte importante del quadro fiscale, con interventi su IRPEF, lavoro dipendente, imprese e famiglie.
Nuova IRPEF e regime agevolato
La novità più evidente è la modifica degli scaglioni IRPEF e l’estensione di alcuni regimi agevolati.
Seconda aliquota IRPEF ridotta dal 35% al 33% per i redditi tra 28.000 e 50.000 euro, con effetti immediati su buste paga e acconti.
Meccanismo di “sterilizzazione” dei benefici per chi supera i 200.000 euro di reddito complessivo, tramite rimodulazione di detrazioni e deduzioni.
Rafforzato il regime agevolato per autonomi: soglia di reddito da lavoro dipendente/pensione per accedere al regime passa a 35.000 euro.
Lavoro dipendente: aumenti, premi e straordinari
La manovra spinge su produttività e rinnovi contrattuali con tassazioni ultra agevolate.
Flat tax 5% sugli aumenti retributivi derivanti da rinnovi contrattuali, per lavoratori con reddito fino a 33.000 euro.
Tassazione agevolata all’1% sui premi di produttività, con innalzamento del tetto da 3.000 a 5.000 euro per chi ha accordi aziendali o territoriali.
Imposta sostitutiva al 15% su lavoro notturno, festivi e straordinari in specifici settori, come misura strutturale di incentivo.
Imprese: investimenti, compensazioni e nuovi oneri
Per le imprese il focus è su investimenti 5.0, controlli su compensazioni e nuovi contributi settoriali.
Conferma e riordino del piano Transizione 5.0: maggiorazioni di ammortamento/credito d’imposta solo per beni interconnessi, efficientamento energetico e formazione collegata.
Stretta sulle compensazioni: scende da 100.000 a 50.000 euro la soglia di debito oltre la quale scatta il blocco delle compensazioni crediti fiscali–debiti contributivi.
Introduzione di un contributo su e‑commerce extra UE: 2 euro per pacco proveniente da Paesi terzi con valore inferiore a 150 euro, a carico dell’importatore, per copertura costi doganali.
Riscossione, rottamazione e contribuenti in difficoltà
La legge interviene anche sul versante della riscossione e delle definizioni agevolate.
Nuova “rottamazione quinquies” per carichi 2000‑2023, con piani fino a 54 rate bimestrali e riduzione interessi al 3%, per favorire il rientro graduale dal debito.
Rafforzamento dei controlli preventivi su compensazioni e rimborsi, con incrocio automatizzato dati di fatture elettroniche, CU e dichiarazioni.
Famiglie, figli e ISEE
Sul fronte famiglie la manovra combina misure fiscali e sostegni diretti.
Revisione delle detrazioni per figli a carico, fino a 1.200 euro annui per figlio in nuclei con redditi fino a 40.000 euro, con maggiorazioni per famiglie numerose.
Revisione delle regole ISEE: nuovo peso della prima casa e delle scale di equivalenza, con impatto sull’accesso a bonus e prestazioni agevolate.
Rifinanziamento della carta “Dedicata a te” per l’acquisto di beni alimentari essenziali, con 500 milioni annui nel biennio 2026‑2027.
Lavoro femminile e previdenza
Un capitolo specifico riguarda l’occupazione femminile e alcune misure contributive.
Incentivi per l’assunzione di madri con almeno 3 figli, con esonero totale dei contributi a carico del datore (entro 8.000 euro annui).
Bonus “mamme lavoratrici” potenziato e rafforzamento dei congedi parentali, soprattutto per famiglie con redditi medio‑bassi.
Incrementi selettivi delle pensioni minime per soggetti in condizioni di particolare disagio economico, con aumento di 260 euro annui.



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